SPARTITO / SPARTITI ITALIANI
SPARTITO / SPARTITI ITALIANI
Spartito spartiti italiani
Un spartito italiano è l'insieme di molti righi musicali condensati in una sola parte complessiva, ad uso del compositore o del direttore d'orchestra.
Nel linguaggio comune si utilizzano spesso i termini partitura o spartito
italiano per indicare il mezzo di rappresentazione scritta della musica. In realtà i termini parte,
spartito italiano e partitura hanno significati ben precisi nel linguaggio musicale.
In una partitura spartito italiano il sistema di notazione musicale normalmente in uso nella musica occidentale per strumenti musicali fa uso di un pentagramma su cui vengono segnate le note musicali ed altri simboli musicali come le chiavi. È un sistema di notazione musicale (o semiografia), comunemente stampato su carta.
Storia dello spartito italiano e degli spartiti italiani
Prima del XV secolo la musica era scritta a mano e conservata in pesanti tomi rilegati. La prima macchina per stampare spartiti musicali fece la sua apparizione intorno al 1473, una ventina di anni dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili di Johann
Gutenberg. Nel 1501 l'italiano Ottaviano Petrucci pubblicò il trattato Harmonice musices
odhecaton, che conteneva 96 spartiti di musica stampati. Purtroppo il metodo di stampa di
Petrucci, pur dando ottimi risultati, era lungo e laborioso (richiedeva tre passaggi). Solo intorno al 1528 la tecnica di stampa di spartiti con un singolo passaggio divenne di uso comune, grazie al libraio e tipografo francese Pierre
Attaingnant.
L'industria delle edizioni musicali si sviluppò progressivamente fino a tutto il XIX secolo. Gli
spartiti italiani a stampa acquistarono un loro ruolo fondamentale fra i musicisti ed i cultori della musica. La sua importanza si ridusse con l'avvento delle registrazioni e della radio.
Alla fine del XX secolo hanno acquisito importanza i sistemi computerizzati di scrittura di
spartiti italiani.
Esistono vari programmi software per la scrittura di spartiti italiani, come per esempio Finale,
Sibelius, o GNU LilyPond.
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